Dopo che le consultazioni non hanno, come sappiamo, dato luogo ad un governo per il momento, come ricordava il Presidente Napolitano, è ancora in carica il governo Monti che in queste ultimi giorni di vita si occuperà di varare misure urgenti per ridare slancio all’economia; c’è grande attesa per il cecreto che andrà a stabilire come verranno effettuati i rimborsi dei debiti delle Pa nei confronti delle piccole e medie imprese, che ricordiamo vantare più di 70 miliardi di fatture da pagare.
Il piano di restituzione di queste somme dovrebbe, come pochi giorni fa dichiarato dal ministro Grilli, prevedere due tranche di pagamento entrambe da 20 miliardi di euro, la prima sembrerebbe nella seconda metà del 2013 e la seconda nel 2014.
Molti i tasselli da sistemare in breve termine per non permettere ad un’economia già in fin di vita, di morire completamente; infatti oltre la restituzione, se pur solo in parte, dei debiti delle Pa, vi dovranno essere anche interventi mirati e ad evitare che si aumenti di nuovo l’iva nel mese di luglio 2013, e ad evitare che nello stesso mese venga introdotta la Tares, la nuova tassa su rifiuti e servizi che costerà in media il 30% in più rispetto al vecchio regime.
Anche il contesto europeo è difficile, gli investori ci guardano per verificare come evolverà la situazione politica del paese e comportarsi di conseguenza, oggi infatti s’insediano i 10 saggi scelti da Napolitano per “risolvere” la situazione.
Infine in merito sempre ai debiti delle Pa, se verranno restituiti come preannunciato si potrebbero, come ricordava recentemente la commissione europea, incontrare problemi il prossimo maggio per la chiusura di quella procedura d’infrazione per deficit eccessivo, ma steremo a vedere cosa succedere nelle prossime ore.