Nell’ambito della vicenda cipriota che ha visto il sistema bancario in crisi con le conseguenze che tutti conosciamo, il prelievo forzoso, ora il governo dell’isola sta lavorando per far allungare le scadenze temporali per gli obbiettivi di bilancio; sono già riusciti a ottenere una proroga di 12 mesi, dal 2016 a 2017, infatti ora Cipro avrà tempo fino al 2017 per sistemare i conti ponendo un avanzo di bilancio del 4% entro la data su detta.
Ma il governo punta più in alto, come dice il portavoce Christos Stylianides; spostare ancora più in vanti gli obbiettivi di bilancio (2018) e mettere in condizione le aziende di poter prelevare almeno il 40% dei soldi presenti in quei depositi sopra i 100 mila euro che saranno decurtati del 37,5% come previsto dal piano dell’Unione.
Intanto sull’isola va avanti l’indagine nell’ambito della recente scoperta che avrebbe visto alcune banche cipriote aver condonato prestiti a politici e aziende per milioni di euro; verrà costituita una commissione speciale della corte suprema per fare chiarezza sull’accaduto.