Un gruppo di ricercatori dell’università di Exeter a Devon e coordinati dal britannico John Love hanno ottenuto che dei batteri geneticamente modificati producano su richiesta gasolio come quello che ogni giorno milioni di automobilisti acquistano nei tradizionali distributori.
la fondamentale differnze di questo biocarburante, rispetto a quelli tradizionalemnte conosciuti, sta nel fatto che lo si potrà utilizzare direttamente nelle autovetture senza la necessità di modificarne il funzionamento, non cambierà praticamente nulla.
La procedura è “molto semplice”, utilizzando il batterio Escherichia coli che ha la capacità di tramutare gli zuccheri in grassi, aggiungendo nel loro Dna altri geni prelevati da altri batteri (il Photorhabdus luminescens e il cianobatterio Nostoc punctiforme) il grasso viene trasformato in carburante.
L’obbiettivo della ricerca è quello di realizzare una fonte di carburante che possa essere utilizzabile senza modificare i veicoli e che sia insensibile alle oscillazioni di prezzo del greggio ed alle tensioni politiche; per il momento questo è solo un primo passo verso la commercializzazione del preodotto ancora lontana.