Come se non bastasse la crisi che imperversa da anni sul settore edilizio e che lo ha visto perdere quasi 500 mila posti di lavoro negli ultimi cinque anni, sono recenti i dati dell’Istat che vedono i costi di costruzione, riferiti agli edifici residenziali, in aumento nel 2013.
Nello specifico si parla dei primi mesi del 2013 in relazione al 2012; i maggiori incrementi sono dovuti a tre fattori fondamentali, l’aumento del costo di manodopera, l’aumento dei costi sui materiali e quello relativo ai trasporti.
L’aumento in termini assoluti su base annua che si è registrato nel mese di gennaio 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012 è stato dell’1%, mentre lo stesso mese ha fatto segnare un’aumento dello 0,3% rispetto al mese di dicembre 2012.
In particolare il costo della manodopera è salito rispetto all’anno passato dello 0,9%, quello dei materiali dell’1% e quello pertinete ai trasporti a ai noleggi rispettivamente del 2,5% e del 3,6%.
Sul fronte dei materiali si registrano aumenti copiosi su quelli elettrici e termici, mentre diminuisce il costo del metalli del 4,9%.
Se questi aumenti dovessero consolidare il trend di salita a cui si sta assistendo probabilemnte si ripercuoteranno anche sui prezzi del sul mercato immobiliare che in questo momento non vive anch’esso momenti felici.