Se qualcuno pensava che nel 2013 avremmo visto l’inizio di una se pur timida ripresa, dovrà prersto ricredersi visto che si sente molto parlare di crescita, adducendo che è di questo che l’Italia ha bisogno, ma non può esistere crescita in un paese dove le persone che lavorano sono sempre meno.
Infatti secondo i più recenti dati dell’Inps le ore di cassa integrazione nel primo trimestre del 2013 hanno segnato un’aumento di circa il 12% arrivando a quota 265 milioni contro le 236 dello stesso periodo 2012, da qui è facile capire quanto la ripresa, a fronte della quale anche Draghi ieri parlando del contesto europeo ha citato rischi a ribasso, sia ancora lontana; solo nel mese di marzo 2013 rispetto al precedente l’incremento delle ore di Cig è stato del 22,4% siamo infatti passati da 79 milioni a 97.
In aumento drammatico anche la cassa integrazione straordinaria, destinata alle imprese maggiormente colpite dalla crisi, che nel mese di marzo registra un’aumento del 11,1% rispetto a febbraio, mentre su base annua il dato è ancora più eclatante si parla di un’incremento del 27,8%.
In questo contesto la disoccupazione non può che aumentare, anche perchè è noto come solo una piccola pèarte dei lavoratori in cig riescano poi a rientrare nel mondo del lavoro, mentre gli altri vanno ad aumentare la platea dei non occupati.