Secondo due recenti studi effettuati uno dall’università australiana di Canberra e l’altro da quella americana di Washington e pubblicati sulla rivista Nature Geoscience, negli ultimi 1000 anni la velocità con cui in estate si sciolgono i ghiacci antartici è notevolmente aumentata specialmente a partire dalla metà del ‘900.
Dal medesimo studio, che ricostruendo il clima dell’ultimo millennio potrà essere utilizzato per creare modelli climatici più precisi, anche piccoli aumenti della temperatura nelle zone della penisola antartica dove in estate la temperatura è nei dintorni di zero gradi, possono provocare l’instabilità delle piattaforme con importanti ripercussioni sui livelli dei mari, che ovviamente stanno anch’essi aumentando.
Inoltre negli ultimi mille anni in base a dei carotaggi che sono stati effettuati nella parte settentrionale della Penisola sembrerebbe che il periodo di maggiore rigidità delle temperature si sia verificato circa 600 anni fa, quando la temperatura media era di 1,6 gradi più bassa di quella registrata alla fine del ventesimo secolo, mentre la percentuyale di neve caduta e scioltà era dello 0,5% mentre ad oggi siamo a quota 5%.