Secondo Prometeia, Associazione che elabora previsioni sull’economia italiana ed internazionale, il prodotto interno lordo per fine 2013 è visto in ribasso dell’1,2%, e solo a partire dal 2014 torneremo in territorio positivo crescendo dell’1%, sempre che non ci siano ulteriori tagli (ndr).
Così Prometeia taglia le stime per il 2013 nell’ultimo rapporto di marzo, che vede una piccola ripresa dalla crisi, la più formidabile dal dopo guerra, soltanto a partire dalla seconda metà del 2013.
Il contesto economico resta comunque di estrema debolezza anche se probabilmente non si tornerà alle tensioni vissute nel settembre del 2011, che ricordiamo essere stato caratterizzato da un differenziale sui nostri titoli di ben 550 punti base, in quanto la situazione è cambiata sia a livello di conti pubblici sia in termini di composizione del debito, siamo infatti nel 2013 in presenza di scadenze dei titoli di medio lungo termine molto più ridotte rispetto all’anno passato (più basse di 39 miliardi di euro); il clima d’incertezza continuerà e i consumi delle famiglie sono previsti in calo del 2% a fine 2013, mentre la domanda interna si contrarrà del 2,4%.