Era da un pò che il famigerato differenziale tra i nostri Btp e i Bund di riferimento, meglio conosciuto come spread, non saliva oltre i 340 punti, in questo momento è a quota 345, anche dopo che sia ieri che oggi le nostre aste per finanziare il debito sono comunque andate bene se pur in alcuni casi (Btp a cinque anni) con rendimenti in rialzo, e pensiamo cosa sarebbe successo se fossero andate male.
In questi giorni i due aspetti che sembrano essere sotto gli occhi dei mercati sono la situazione di Cipro, ormai comunque “risolta”, e l’incertezza politica dell’Italia che ancora non ha un governo.
A Cipro alla fine si è opato per la liquidazione della Laiki ed un prelievo fiono al 40% dai conti oltre i 100 mila euro, ma quello che ha lasciato perplessi i mercati è stata la dichiarazione del Preseidente Commissione Europea, che poco dopo l’accordo aveva parlato di Cipro come un modello replicabile in aaltre situazioni di banche in difficoltà, ed infatti quello stesso giorno ci furono copiose vendite sui bancari.
L’altro aspetto, non meno importante, è che a poche ore dalla fine delle consultazioni, Bersani sembra avere poche possibilità di formare un governo con numeri certi, anche perchè chi poteva dargli questi numeri ha già espresso la sua posizione, si va dal no del M5S alle larghe intese, non accettabili per il PD, evocate invece dal Pdl.
Attendiamo fine giornata, e sopratutto venerdi prossimo, quando il segratrio del Pd salirà al colle.