Dal 1 ottobre del 2013 sarà operativo per le aziende che producono rifiuti pericolosi con più di dieci dipendenti il Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) nato nel 2009 da un’iniziative del Ministero dell’Ambiente, e che oggi viene reso operativo dal Ministro uscente Corrado Clini; viene attivato in via parziale dalla data su detta e solo a partire dal 3 marzo 2014 sarà operativo per tutte le imprese.
Nel comunicato emesso dal Ministero di qualche giorno fa viene precisato che i contributi d’iscrizione a questo “sistema” saranno sospesi per tutto il 2013, e che fino all’entrata in vigore totale del progetto si assisterà ad una fase preliminare volta organizzare e consolidare la collaborazione tra i relativi soggetti nonchè a snellire la macchina burocratica che fino ad ore sembra aver messo un freno all’iniziativa.
In questo contesto non mancano comunque le critiche come per esempio quella del presidente del Consiglio Nazionale Chimici, Armando Zingales, che parla di un “sistema” che non permette di distinguere chi commette errori involontariamente da chi invece lo fa con il dolo.
Ovviamente anche se per il momento l’avvio del Sistri sembrerebbe confermato, è lecito pensare che il nuovo governo quando e se ne avremo uno, vorrà probabilmente ri esaminare l’intera faccenda.