La crisi colpisce tutta la zona euro ma stando ai dati sull’ultimo trimestre del 2012 diffusi dall’Unione sembra che sia il nostro paese a subire le maggiori conseguenze in termini di crescita, infatti nel periodo su detto la produttività italiana è scesa del 2,8% dato maggiore rispetto a tutte le altre nazioni.
Stiamo messi molto male anche sotto il profilo della disoccupazione che ha visto nell’ultimo trimestre 2012 un’accelerazione, +0,5% rispetto al precedente trimestre, maggiore che negli altri paesi, dopo di noii viene la polonia con +0,3% e poi Spagna e Francia con +0,1%; su base complessiva dell’intera area euro la disoccupazione è aumentata dello 0,4% in riferimento al 2012 rispetto al 2011 (base annua).
Per quanto riguarda le ripercussioni della crisi finanziaria sulle famiglie sono proprio quelle italiane ad aver subito il maggiore stress, infatti hanno raggiunto quota 15%.
Continua poi il rapporto dell’UE sui salari, ed anche qui non facciamo invidia a nessuno infatti siamo nella graduatoria Ocse asl ventiduesimo posto su 34, con un valore medio dei salari netti di 25.303 dollari nell’anno 2012, la Spagna è sopra di noi a quota 27.500.
Infine per quanto riguarda il costo del lavoro siamo a metà classifica sempre in riferimento alla gradutaoria Ocse che in media segna 44.626 contro i nostri 48.292 dollari, mentre in termini d’innovazione, finanziamenti ed investimenti delle imprese ci troviamo decisamente al di sotto della media.