Quarto giorno consecutivo di perdita per la borsa di Milano se pur oggi veramente minima, gli investitori hanno gli occhi puntati sulla situazione politica dell’Italia che ha visto pochi minuti fa salire Bersani al Quirinale per riferire sull’esito delle consultazioni per la formazione di un nuovo governo, quindi domani probabilmente sarà la prova del nove dei mercati dopo che stasera finalmente si saprà di che “morte dobbiamo morire”.
La tensione si tocca con mano e l’indice dell’incertezza ed il nervosismo, cioè lo spread (che oggi ha raggiunto quota 360 per poi chiudere a 348), oggi ha dato prova di quanto sembra sia importante la situazione politica italiana; inoltre c’è sempre nell’aria il fantasma della mannaia Moody’s sul rating che, se dovra farlo, probabilmente effettuerà il downgrade di venerdi, cioè domani, come ha sempre fatto negli ultimi tempi, e speriamo a mercati chiusi.
In questo contesto l’indice Ftse Mib perde lo 0,1o a 15.338 punti; sul fronte bancario tornano gli acquisti dopo diversi giorni di vendite, Ubi Banca +3,38% a 2,874 euro, Unicredit +1,34% a 3,33 euro, Banco Popolare +0,56% a 0,983 euro e Intesa SanPaolo +0,71% a 1,142 euro; recupera Telecom dopo il tonfo di ieri, guadagnando lo 0,92%.