Il neo presidente della regione Nicola Zingaretti mette mano al Piano casa del lazio e nello specifico va ad eliminare quell’articolo che permetteva di trasformare le aree verdi destinate ai servizi pubblici in aree edificabili attraverso una semplice richiesta.
Questa modifica giunge dopo numerose proteste da parte sia degli ambientalisti (Legambiente su tutti) che da parte del Ministero dei beni culturali dell’Istituto nazionale di urbanistica, e avrebbe permesso, se lasciata attiva, la costruzione di circa 30 nuovi milioni di metri qudrati se pur da destinare all’Housing sociale.
Il fatto è, dice il presidente di Legaambiente Lorenzo parlati, che si parla di costruire nuovi alloggi quando nella capitali ci sono 250 mila case sfitte; inoltre era stata mossa l’accusa di aver, attraverso questa norma, di fatto eliminato la cooperazione per la pianificazione del territorio tra Soprintendenze e Regione.
La legge sul piano casa, che tra le altre cose è stata modificata anche per quanto rigurda i cambi d’uso e le demolizioni e ricostruzioni sul litorale, permettera di presentare istanza d’intervento entro il 31 dicembre del 2015.
Certamente un’intervento azzeccato quello del nuovo governatore Zingaretti visto che in Italia non abbiamo bisogno di nuovo cemento ma di riqualificare l’enorme patrimonio già esistente senza compire altri scempi, che già ne siamo pieni.