Ecco un’altro bel record di cui andare fieri, secondo l’Ocse in Italia sono presenti più del 50% delle città più inquinate in Europa, ammonterebbero a più di 15 quindi su un totale di 30.
I nostri rifiuti urbani crescono con maggiore velocità del prodotto interno lordo, che per la cronaca sta invece decrescendo, abbiamo strutture di smistamento idrico vecchie e siamo pieni di discariche, circa 15 mila delle quali molte illegali, che inquinano il suolo; questi sono solo alcuni dei punti che vengono riportati nel rapporto che stamane è stato presentato a Roma e pertinente le performance ambientali italiane.
Per fortuna ci sono anche piccole note positive, infatti sembra che pur in un contesto inquinato siano state portate avanti diverse iniziative per migliorare la gestione delle risorse naturali, e ridurre l’inquinamento dell’aria.
I problemi maggiori sembrano essere nel mezzogiorno dove nonostante la percentuale di territorio coperta da aree naturali sia maggiore rispetto al nord Italia, si registra un maggiore smaltimento di rifiuti urbani senza alcun trattamento e i fiumi soffrono inquinamento da nitrati e fosforo.
Le raccomandazioni che ci vengono fatte sono relative all’elaborazione di una strategia che possa migliorare sia l’ambiente che l’andamento dell’economia, quindi uso efficiente dell’energia eccetera.
Si conclude con una nota sulla tassazione pertinente alla tutela del suolo che in Italia è una delle più elevate in Europa, il problema, dice il Ministro Clini, è che tale tassazione non viene direzionata verso fonti rinnovabili ed inncentivi per l’efficienza energetica ma finisce nel calderone della fiscalità generale.