Gli ultimi dati disponibili sul settore mutui e relativi a tutto l’anno 2012 lasciano piuttosto perplessa tutta quella platea che ancora spera di riuscire ad accendere il finanziamento per acquistare casa, ed anche quella speranza che nei primi mesi del 2013 si potesse assistere ad un miglioramento delle condizioni di tasso e di accesso al credito, sta andando perduta visto che il comparto non ha registrato nessuna miglioria in questo senso, anzi in considerazione di quello che sta succedendo in ambito europeo, vedi Cipro, ed anche di come l’economia italiana stia andando sempre di più in recessione, è più probabile aspettarsi che le cose peggiorino, specialmente se non arriviamo ad avere un governo stabile.
Tempo fa si parlava di come nel mese di marzo, quando le banche solitamente iniziano con una strategia di offerte, si sarebbero potuti registrare cali sulle commissioni applicate ai mutui, gli spread, anche in cosniderazione di come allora si credeva che il contesto internazionale dei mercati fosse diretto verso una normalizzazione.
Ad oggi però anche se non siamo più, lItalia, sulla soglia del precipizio, la situazione non è poi così cammbiata, infatti non abbiamo ancora un governo che possa essere ritenuto credibile o quanto meno attuare vere riforme che vadano a risolvere i problemi della gente, il differenziale spread che praticamente ci misura la febbre da crisi a livello finanziario, non è poi così basso, infatti dopo qualche settimana sotto i 300 punti siamo largamente tornati al di sopra di quella soglia un tempo chiamata psicologica; mentre scriviamo lo spread è a 347 punti base.
In questo contesto parlare di miglioramenti sul mercato dei mutui, e di conseguenza su quello immobiliare e edilizio, è solamente un’utopia, prepariamoci per un 2013 che ci lascerà a bocca aperta in termini di dati economici che già nel 2012 ci hanno dato una chiara fotografia della situazione più nera della pece.

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