Il 2012 si è chiuso con un pesante fardello per il settore dei mutui che, secondo le più recenti rilevazioni degli operatori di settore, nell’anno passato ha subito una contrazione di più del 40% con conseguenze inevitabili sul numero di compravendite effettuate e sull’economia che come sappiamo dalle fonti Istat sta andando malissimo anche su altri fronti come occupazione, salari, industria eccetera.
Ad oggi siamo praticamente messi un pochino meglio rispetto al momento di massimo acuirsi della crisi cioè l’inizio del 2012 che aveva visto l’insediamento del governo tecnico per risolvere le problematiche relative al debito che si ripercuotono sulle offerte delle banche che sono grandi detentrici di titoli di stato italiani.
La stretta creditizia non accenna per il momento ad allentarsi sono infatti sempre meno i soggetti che acquistano con il mutuo mentre si sono aperti convenienti scenari per coloro che possono comprare in contanti, o finanziando basse percentuali, anche in relazione alle quotazioni immboliare in ribasso, anche se in modo ancora non così consolidato.
La realtà è che paghiamo tassi d’interesse molto più elevati della media europea, e questo gap è in aumento, la capacità economica delle famiglie va riducendosi ed anche la fiducia verso il futuro è ai minimi storici.
Ora aspettarsi significativi miglioramenti in questo settore in tempi brevi, se non si formerà un governo stabile, è solo utopia ed anche se ci sono istituti che hanno diminuito i loro spread, mantenedoli comunque nettamente al di sopra del periodo pre crisi quando potevano reperirsi anche prodotti con commissioni dell’1%, il vero problema è la volonta delle banche di concedere credito.
Gli istituti che dispongono delle migliori condizioni sono Deutesche Bank, Webank, Iwbank e recentemente anche Che Banca sta riducendo gli spread come si evince dal sito della medesima che riporta per un mutuo di 140 mila euro da restituire in 20 anni un Taeg del 3,24% ed uno sprerad del 2,85%, solo pochi giorni fa era del 3,55%.
Per vedere significativi milgioramenti sui circuiti creditizi ci sarà da aspettare ancora tutta una serie di avvenimenti a partire dalla formazione del nuovo governo, dall’elezione del nuovo presidente della repubblica e dalle riforme che si deciderà di fare; se invece come molti pensano si tornerà a breve alle elezioni allora è tutto rimandato a data da destinarsi perchè i mercati ci guardano e volgiono la governabilità del paese.

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