Una buona soluzione per unire la minore onerosità degli indici che regolano i mutui variabili, con la tranquillità di sapere in anticipo quale potrà essere nel futuro il massimo importo di rata da corrispondere (caratteristica del tasso fisso) è il mutuo variabile con tetto massimo.
Si tratta di un contratto indicizzato in base euribor che però stabilisce un limite al possibile aumento di rata derivante dalle oscillazioni di mercato; ne è un esempio il prodotto di Che Banca che prevede un tetto massimo d’interesse applicabile del 6,30%.
Ad oggi con l’attuale livello dell’euribor a tre mesi ipotizzando una richiesta di 140 mila euro da rimborsare in 25 anni, avremmo una rata mensile di 716,14 con Teag del 3,92% e tasso massimo applicabile del 6,30%.
Lo spread applicato all’indice è del 3,50%, non elevatissimo se si considera la sicurezza che il tetto massimo fornisce, mentre il loan to value massimo permesso è dell’80%.
Per avere maggiori informazioni sui costi e sulla possibilità reale di accedere a questo finanziamento, richiedi un parere di fattibilità alla Mutuisupermarket che media la gamma di Che Banca.

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