Mentre da diverse fonti si apprende che il settore immobiliare del lusso non ha affatto risentito della crisi, il resto delle abitazioni, e di conseguenza tutto quello che ci ruota intorno a livello di operatori, sta subendo gravi danni da questa crisi che non accenna ancora a passare, e per alcune città il 2013 è iniziato veramente in modo drammatico.
Si tratta di Urbino, comune con circa 15500 abitanti, nel quale dall’inizio del 2013 non è stato compravenduto nemmeno un’immobile, secondo quanto riportano le principali agenzie immobiliari del loco.
Questo fenomeno, sempre secondo i professionisti su detti, è imputabile si all’aumentata pressione fiscale derivante dall’Imu, ma sopratutto dalla stretta creditizia in atto che vede le banche non concedere mutui nemmeno a chi detiene due redditi a tempo indeterminato (sarà evidentemente anche colpa dei Loan to value troppo bassi ndr).
Così alcuni sono costretti a chiudere ed entrare a far parte di quella schiera di disoccupati che proprio oggi come ha riportato l’Istat nell’ultimo anno da gennaio 2012 a gennaio 2013 è aumentata del 6,4% (leggi tutto).

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