Il mercato immobiliare nel 2012 ha subito drammatiche ripecussioni a causa della crisi che ha portato il governo transitorio di Monti ad applicare maggiore imposizione sugli immobili, sia sotto forma di Imu che di detrazioni possibili per i redditi da locazione, ma anche con altre forme di tassazione meno diretta come Tares, di cui presto inizieremo a vedere gli effetti, e iva.
Secondo Confedilizia la maggiore responsabile del calo sulle compravendite, e di conseguenza sull’edilizia e su tutto l’indotto che ruota intorno (ndr), è l’Imu, a provare questa tesi ci sono i dati, come si evince da una nota dell’Organizzazione presieduta da Sforza Fogliani, sia dell’Istat che dell’Agenzia delle entrate che oggi ha assorbito quella del Territorio.
Infatti in concomitanza con l’introduzione dell’imposta si è registrato il primo grosso calo sulle compravendite, il primo trimestre del 2012 ha segnato una diminuzione del 16,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente che pure aveva segnmato una contrazione se pur solo pari al 2,4%.
In molti nell’ambito della campagna elettorale avevano basato la loro proposta al popolo sull’eliminazione o rimodulazione dell’imu, da Monti a Bersani passando per Berlusconi che addirittura avrebbe restituito il maltolto del 2012, fino ad arrivare alla proposta della Cgil di pochi giorni fa durante un’incontro con il premier pre incaricato leader del Pd, di eliminarla fino alla soglia di 1000 euro.

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