Il 2012 si è chiuso malamente sia per il settore immobiliare che per quello creditizio del mutui, ed anche il 2013 non si preannuncia buono visto che già, secondo un recente rapporto di Nomisma, per l’anno in corso si prevede un’ulteriore calo delle quotazioni pari al 5% in media, e per il 2014 ancora una riduzione media del 3,9%.
Nulla di positivo su questo fronte quindi, che sta soffrendo la crisi economica e che vede il deterioramento del comparto immobiliare.
Nel 2013 i prezzi delle case registreranno una discesa che sarà compresa tra il 4,3% ed il 5,2%, mentre nel 2014 questo range sarà tra il 2,4% ed il 3,9%.
Non è comunque pensabile una ripresa che possa considerasi consolidata se le banche non allentano la stretta creditizia, nel 2012 le erogazioni per l’acquisto di abitazioni sono state pari a 25,8 miliardi di euro in calo del 47,4% su base annua.
Anche tutti gli altri dati economici che fino ad ora sono stati prodotti relativamente al 2012 non fanno sperare nulla di positivo, infatti abbiamo la disoccupazione a livelli drammmatici ed in continuo aumento (in particolare quella giovanile del mezzogiorno), 1000 aziende che chiudono al giorno e quelle che rimangono s’indebitano, quando ci riescono, per pagare le tasse; infine, nota non meno importante, il 75% delle famiglie secondo un recente rapporto di Bankitalia detiene un reddito che non considera sufficiente.

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