Ore 17:37 La sorella di Latorre dice che la politica deve guardare avanti.

Il Ministro degli esteri Terzi annuncia le sue dimissioni dopo che i Marò sono stati rimandati in India per essere processati: “Mi dimetto in disaccordo con la decisione di rimandare i marò in India. Le riserve da me espresse non hanno prodotto alcun effetto e la decisione è stata un’altra”, queste le parole del Ministro.
Intanto molti parlamentari in aula chiedono la presenza di Mario Monti per riferire sull’accaduto, il presidente Boldrini dice: “Chiederò al presidente Monti di riferire sulle dimissioni del Ministro Terzi il prima possibile”.
Il Ministro ha motivato le sue dimissioni definendole un gesto per salvaguardare l’onorabilità dell’Italia, precisamente ha detto: “Mi dimetto perché per 40 anni ho ritenuto e ritengo oggi in maniera ancora più forte che vada salvaguardata l’onorabilità del Paese, delle forze armate e della diplomazia italiana. Mi dimetto perché solidale con i nostri due marò e con le loro famiglie”.
Terzi stava solo aspettando l’occasione di poter fare l’annuncio in aula così da esprimere la sua posizione pubblicamente, infine il Ministro dice: “E’ risibile e strumentale pensare che la Farnesina abbia agito autonomamente sulla vicenda dei marò”, come alcune ricostruzione lasciavano intendere.
Nell’ambito della vicenda è stato proprio uno dei marò a chiedere che ci sia unità e non divisione per risolvere questo problema, Massimo Latorre dice testualmente in una lettera: “Unite le forze e risolvete questa tragedia”.