L’india viola il diritto internazionale impendendo di fatto al nostro ambasciatore Daniele Mancini di lasciare il paese almeno fino allo svolgimento del processo, nell’ambito della vicenda Marò, previsto per il 2 aprile prossimo.
Secondo i giudici indiani il Mancini, avendo firmato un documento scritto nel quale “giurava” di riportare i due fucilieri di marina nello stato indiano dopo un permesso di 30 giorn concesso loro per le elezioni, non avendo tenuto fede al giuramento perde l’immunità diplomatica.
Secondo i nostri esperti la decisione dei giudici viola totalmente le norme sul diritto internazionale che prevedono la non possibilità nemmeno in caso di guerra di violare l’immunità diplomatica (Convenzione di Vienna 1961), al massimo nel caso in cui una personalità diplomatica abbia commesso illeciti lo stato ricevenete (nel caso l’India), può solamente espellere il diplomatico come persona non più gradita.