Secondo una recente risoluzione del Dipartimento Economia e Finanza gli enti non commerciali ed ecclesiastici se vorranno essere esenti dall’Imu dovranno adeguare i loro statuti entro il 31 dicembre del quinto anno a partire dal momento in cui sia stao effettuato il versamento oppure siano state presentate le dichiarazioni dalle quali evincere i requisiti per l’esenzione.
Il periodo in cui gli enti possono variare il loro statuto è stato stabilito in cinque anni proprio perchè è la stessa tempistica entro cui i comuni devono rettificare le dichiarazioni ed i versamenti relativi all’imposta.
Nello specifico gli enti che vorranno essere esenti dal pagamento dell’imposta dovranno:

  • vietare che gli utili, i fondi e gli avanzi di gestione, possano essere distribuiti anche in modo indiretto a soci, collaboratori, amministatori eccetera;
  • reinvestire gli utili per scopi relativi alla solidarietà sociale e comunque in linea con le attività svolte;
  • devolvere il patrimonio dell’ente in caso di scioglimento ad altro ente non commerciale con analoga attività istituzionale se non diversamente prescritto dalla legge.

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