Come si sa uno dei cavalli di battaglia del Movimento 5 stelle è che nessun rimborso previsto ai partiti dalla vigente normativa verrà accettato dallo stesso per svolgere l’attività politica e per sopperire alle spese elettorali, si tratta di somme tutt’altro che strascurabili e che rimangono nelle casase dello Stato così da poterle utilizzare per scopi pertineti la collettività.
Così Grillo dopo aver già da tempo rinunciato a tali rimborsi, che nel suo caso specifico erano pari a circa 42,7 milioni di euro, invita formalmente il leader del Pd Bersani a fare lo stesso rinunciando ai suoi 45,8 milioni, semplicemente dichiarando su carta intestata la sua volontà di non percepire tali rimborsi, non è affatto necessaria una legge.
Infine ricordiamo che il Movimento 5 Stelle tramite il lavoro dei prorpi eletti svolgerà anche un’azione di controllo affinche i rimborsi non percepiti dalla stesso Movimento non vengano ridestinati in altri modi alle altre forme politiche, ma rimangano all’erario in modo da poter essere utilizzati per altre finalità magari più utili ai cittadini.