Secondo il Fondo Monetario Internazionale (FMI), nonostante l’economia debole, il sistema bancario italiano è in grado di resistere bene anche ad una situazione di recessione prolungata grazie ad una capitalizzazione forte e al supporto della Banca Centrale europea.
Nonostante questo però, precisa l’Fmi, non siamo immuni da rischi sopratutto nell’ambito del rapporto che esiste tra settori finanziari e debiti sovrani, questo in line di massima è stato il risultato dello stress test effettuato dall’Fmi nell’ambito del piano Fsap (Financial Sector Assessment Program).
Le riserve di capitale delle nostre banche sono superiori ai requisiti minimi necessari e quindi in grado di sopperire ad eventuali perdite dovute ad un contesto macro economico sfavorevole ed a una situazione di decrescita prolungata.
Ci sono comunque dei rischi collegati sia ai debiti sovrani e ai mercati finanziari, ma anche ad una troppo prolungata debolezza dell’economia reale, inoltre stanno diminuendo gli accantonamenti per coprire i crediti deteriorati, anche se è difficile paragonarci con altri paesi poi chè le regole in Italia sono più stringenti.
In conclusione l’Fmi consiglia di creare un mercato per la cessione dei crediti deteriorati, migliorare redditività ed efficienza bancaria ed eventualemnte aumentare le dotazioni di capitale.