Ieri in consiglio europeo approvato il piano di salvataggio per Cipro che vedrà la Laiki in liquidazione, la Bank of Cyprus ricapitalizzata ed i conti correnti oltre i 100 mila euro con prelievi fino al 40% come stamattina dichiarato dal ministro Sarris, mentre vengono salvagurdati quelli sotto tale quota.
Questa situazione già ieri aveva portato a picco le principali borse europee ed anche i titoli bancari avevano perso moltissimo dopo che il presidente Dijsselbloem definiva “modello” il piano per Cirpo nell’ambito di altri ulteriori salvataggi delle banche in zona euro, anche se poi bacchettato da un membro esecutivo della Bce Benoit Coeure, che ha parlato di uno sbagli da parte del presidente.
Oggi poi è intervenuto Fitch, declassando i due istituti di credito portandoli ad un livello equivalente all’insolvenza, da B a “default” la Laiki, e da B a “default ristretto” la Bank of Cyprus; anche la terza banca dell’isola, la Hellenic Bank, resta sotto osservazione per un’altro eventuale downgrade.
intanto da ieri girano anche voci per un eventuale declassamento del debito italiano da parte di Moody’s che dopo l’accordo per Cipro aveva parlato di rischio per tutti i paesi dell’eurozona, ed ovviamente maggiore per quelli in difficoltà come l’Italia.