La crisi del settore immobiliare non poteva certo trovare giovamento dall’impasse politica in cui ci troviamo dopo la tornata elettorale che vede un’Italia ingovernabile e che è già stata punita dai mercati che regolarmente ci guardano e ci misurano la febbre con il termometro dello spread.
Secondo la Fiaip è arrivato il momento in cui le forze politiche devono prendersi le loro responsabilità e pensare solamente alla crescita ed al bene di questo paese che vede ogni giorno le famiglie e le imprese preda di difficoltà crescenti.
E’ chiaro che uno degli argomenti che andrà affrontato nell’ambito della “casa”, fattore questo quanto mai caro agli italiani che tra l’altro posseggono un’immobile di proprietà per più dell’80% della popolazione, è il discorso Imu che, come in molti auspicano, va assolutamente eliminata, ma è necessaria una copertura finanziaria.
Non si tratta però solo di questo per far ripartire un comparto così importante per la nostra economia, ma ci sono una serie di altre problematiche, prima tra tutti la stretta creditizia, che purtroppo in gran parte deriva dalle difficoltà delle banche sui mercati, fino ad arrivare alla disoccupazione in drammatico aumento che certamente non potrà in futuro generare un maggiore potere d’acquisto per le famiglie, che invece è proprio quello che è necessario.
La cruda realtà purtroppo è che la governabilità paese, se mai si raggiungerà, è solo il primo piccolo passo verso il raggiungimento di un’obbiettivo, che volendo leggere la situazione del nostro paese attraverso i dati economici, diventa sempre più un’utopia, per lo meno in un’ottica temporale di media breve durata.

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