Sembra che in fatto di risparmio energetico l’Unione Europea non abbia dubbi su quali sono i punti su cui intervenire per ridurre i consumi e le emissioni nocive; infatti dalla seduta del 14 marzo scorso, in cui è stata approvata la Road Map energetica, mette al centro l’edilizia e gli interventi possibili da qui al 2050 per ridurre il consumo dell’80%.
Si tratta di un formale invito dei parlamentari agli stati membri ad avviare una lunga serire d’interventi di miglioramento edilizio al fine di ridurre il dispendio di energia; in Italoia purtroppo i nostri edifici, a parte piccole realtà, consumano quantità enormi di energia solo per il fatto che la sprecano, (leggi questo report di Legambiente); inoltre avviando una campagna finalizzata a questo scopo si darebbe anche manforte al settore edilizio che negli ultimi cinque anni ha perso più di 500 mila posti di lavoro (solo in Italia).
Si tratta dunque, secondo l’europarlamento, di dare maggiore rilevanza agli impianti di riscaldamento e raffrescamento che in Europa consumano fino al 45% di energia, ed anche ovviamente, in merito alle energie rinnovabili sopratutto per quanto riguarda i quadri normativi che devono essere stabili per pemettere investimenti.