Il settore edilizio è uno di quelli che molto più di altri sta risentendo della crisi ed infatti negli ultimi 5 anni ha visto un decremento di quasi 600 mila posti di lavoro, da qui la necessità per il nuovo governo di mettere mani al comparto con interventi e politiche che possano dare nuovo slancio a questo pezzo della nostra economia da sempre considerato un volano per la crescita.
Secondo Ermete Realacci (PD), che ha portato all’attenzione di questi argomenti il Ministero dello Sviluppo e quello dell’Ambiente, attraverso la riqualificazione energetica ed il miglioramento antisismico, sarebbe possibile dare vita ad una ripresa del settore; si pensi solo alla detrazione del 55% per gli interventi di ristrutturazione edilizia a fini energetici , ed all’enorme successo che ha riscosso dal suo avvio; infatti secondo l’ultimo rapporto del Cresme, sono più di un milione e quattrocentomila gli interventi effettuati a fronte di capitali mossi per oltre 17 miliardi e per un totale di 50 mila nuovi posti di lavoro.
Inoltre, sempre secondo il Realacci, anche dal miglioramento antisismico del nostro patrimonio immobiliare potrebbe derivare un ‘indotto per l’economia e sopratutto per le piccole e medie imprese, visto che siamo ben lontani dagli standard di sicurezza di molti altri paesi come il Giappone (ndr).