Di oggi la notizia che secondo Terna nel mese di febbraio 2013 rispetto allo stesso periodo dell’anno precendente c’è stato un calo di consumi in termini di energia elettrica pari all’8,1% in termini assoluti, mentre in considerazione che l’anno passato è stato bisestile e che la temperatura media mensile è stat di un grado più bassa, il calo risulta essere del 5,1%.
Da un lato questo dato potrebbe essere considerato anche sotto un’ottica positiva in quanto meno consumi potrebbero significare maggiore cultura del risparmio energetico ed anche minori costi, se non fosse per il fatto che anche tutti gli altri tipi di consumi, come ben sappiamo dai più recenti dati Istat, stanno scendendo; si tratta quindi di un dato che può essere più facilmente ricondotto alla “voglia” di spendere meno in bolletta.
E’ chiaro quindi che se già fin dall’inizio del 2013 si registrano riduzioni su un bene così necessario come l’elettricità si fa presto a capire che di crescita nel 2013 non ne vedremo nemmeno l’ombra, e questo non è un bene.
Proprio di questo parla il Codacons (Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori) commentando il dato dicendo che alla crescita nella seconda parte del 2013 non ci crede nessuno, sopratutto in considerazione dell’attuale situazione di governo che ci vede senza governabilità.
Infine parlare di crescita nel 2013 è solo utopia se non si elimina l’aumento dell’iva già previsto a luglio prossimo che, come abbimao già visto con il precedente passaggio dal 20 al 21%, è una mannaia per i consumi; inoltre ricordiamo che tra poco dovrebbe avviarsi il redditometro che se reso operativo non farà altro che inibire ulteriormente la volgia di spendere dei cittadini.