Aumenta il debito pubblico nel 2012, siamo arrivati al 127% del prodotto interno lordo lo rileva l’Ista dicendo che si tratta del dato più elevato dall’inizio delle serie nel 1990, mentre il rapporto deficit/pil diminuisce nel 2012 passando dal 3,8% del precedente anno al 3% odierno; 47 miliardi circa è l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche sceso di 12,4 miliardi.
Intanto le pressione fiscale, anche dopo tutte le promesse dei vari politici che conosciamo bene, è salita nel 2011 era al 42,6% mentre oggi si attesta al 44%, anche questo dato più elevato dal 1990.
Di conseguenza, come le più elematari regole economiche insegnano, all’aumentare delle tasse diminuiscono i consumi causando così la recessione; la contrazione in termini di volumi è stata del 4,3% nel 2012 dopo un 2011 di sostanziale stabilità, mentre volendo distinguere le categorie di spesa, i beni hanno subito il maggiore decremento (sopratutto nei settori del vestiario e dei trasporti) facendo registare un -7%, scendono invece dell’1,4% i consumi pertinenti ai servizi.
infine altro dato che da una chiara fotografia della situazione è stato divulgato oggi dall?ista e riguarda la disoccupazione che nel 2012 è salita all’11,7%.