Dalla conferenza stampa in diretta da Francoforte il presidente Bce Mario Draghi rivisita le previsioni sul Pil di eurolandia che passano da -0,9 +0,3% a -0,9 -0,1% per il 2013 e da +0,2 +2,2% a 0 2% per il 2014, insomma ancora una crescita che tarda ad arrivare come infatti precisa super Mario dicendo che la debolezza economica si è protratta e la ripresa ci sarà più avanti nel 2013.
Sul discorso Italia e sul risultato elettorale prosegue Draghi dicendo che le riforme continuano a prescindere dal risultato elettorale come se vi fosse il pilota automatico; è necessario continuare nella direzione delle riforme strutturali unico modo per tornare a crescere, si rifiuta poi di risppondere ad una domanda dei giornalisti sull’eventuale referendum in Italia per uscire dall’Euro.
Parlando dei mercati che ci guardano dice che subito dopo le lezioni c’è stato un’attimo di eccitamento ma siamo già tornati sui livelli di prima, infatti lo spread sta riscendendo oggi ha toccato il minimo di 306 punti (ndr); gli aiuti per aiutare gli stati in difficoltà ci sono, ma ora la palla è ai governi.