Il piano recentemente varato dal governo uscente per restituire in due anni 40 miliardi di euro di debiti che le Pa hanno nei confronti delle Pmi rischia, secondo fonti vicine al commissario per gli affari economici Olli Rehn, di mettere a rischio l’uscita dell’Italia da quella procedura d’infrazione per eccessivo rapporto deficit prevista per maggio prossimo.
Infatti tale rapporto, per il 2013 al 2,9% del prodotto interno lordo, è una situazione al limite e potrebbe rendere più difficile la chiusura dell’infrazione su detta nell’ambito del piano di restituzione biennale dei debiti che la Pa deve alle imprese italiane alle prese con la crisi.
I dati che lasciavano presagire la chiusura della procedura su detta erano riferiri al rapporto deficit Pil che era previsto del 2,9% nel 2012 e del 2,1% nel 2013, ma ora la situazione è molto cambiata e potrebbe ulteriormente cambiare se ad aprile prossimo l’Eurostat non dovesse confermare i dati sul deficit ma rivederli al rialzo.
Intanto Mario Monti parla di una UE che ha incoraggiato la restituzione dei debiti dello Stato alle imprese e si relaziona con le parti sociali per pianificare le modalità operative con le quali dovranno essere ripagati i debiti su detti, a breve doverebbe essere pronto il decreto.