Il problema dei debiti ancora non pagati delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese (si parla di stime tra i 70 e i 100 miliardi) è sicuramente un nodo cruciale che va sciolto al più presto per far ripartire l’economia come recentemente hanno ricordato sia il presidente della Repubblica sia quello di Confindustria.
Nell’ambito di questa situazione sembra si sia aperta una strada per smaltire questa enorme mole di debiti, da una dichiarazione congiunta dei due Vicepresidenti della Commissione europea Antonio Tajani e Olli Rehn, che indicano in sostanza al governo italiano di proporre un piano di pagamento in due anni senza violare il patto di stabilità.
Purtroppo, come ricordava lo stesso Tajani, la recente normativa introdotta che obbliga le pubbliche amministrazioni a pagare i debiti alle imprese entro 30 giorni, è applicabile solo a partire dal primo gennaio 2013 ed hai debiti relativi al periodo di validità della norma; quindi da qui niente pagamenti dei vecchi debiti.
Per attuare la soluzione alternativa nell’ambito del piano di pagamento biennale su detto, non si parla di un decreto subito ma comunque di fare presto.