Purtroppo ancora dati negativi sulla situazione del nostro paese, questa volta da Confcommercio che dice, nel 2013 oltre 4 milioni di italiani saranno assolutamente poveri, vine quindi surclassata la quota di tre milioni e mezzo certificata ufficialmente nel 2011 dall’Istat; quello che preoccupa maggiormente è l’aumento che si è registrato dal 2006 ad oggi, anno questo in cui i poveri erano il 3,9% della popolazione, mentre oggi parliamo del 6%.
Questi dati suill’aumento dei poveri sono contenuti nel cos’ detto Mic (Misery index Confcommercio), si tratta di un’indicatore di Confcommercio che attesta il disagio sociale mensile nel paese, e che pondera cinque diversi aspetti: la disoccupazione, gli scoraggiati, l’aumento dei prezzi di beni e servizi, la cassa intergrazione ed il mercato del lavoro.
Uno dei problemi sembrerebbe risiedere nel fatto che siamo poco produttivi, infatti pur lavorando in media di più dei nostri colleghi europei produciamo di meno, ed inoltre la nostra produttività oraria non è cresciuta come quella di altri paesi come Germania e Spagna dove rispettivamente dal 2007 al 2011 si è registrato un’aumento del 20% e del 11%, mentre da noi tale incremento è stato solo del 4%.
Infine vengono riviste anche le stime del prodotto interno lordo, infatti per l’anno in corso si prevede una decrescita dell’1,7% e solo dal 2014 potrebbe arrivare una timida ripresa, si parla dell’1%, sempre che, come più volte in questi ultimi mesi è successo, non vi siano ulteriori tagli.