Come se non bastassero i numeri sull’andamento dell’economia in Italia per l’anno 2012 che hanno visto il pil decrescere oltre ogni aspettativa, la disoccupazione salire ed il 65% delle famiglie in difficoltà, per il 2013, in un contesto in cui si continua a parlare tanto di crescita, il Codacons ha già avvertito che tra Iva (che sarò aumentata di un punto a luglio prossimo) e Tares (la nuova tassa su rifiuti e servizi) ci sarà un’aumento della pressione fiscale di circa 286 euro a famiglia annui, maggiore di quello dell’Imu sulla prima casa a cui comunque si andrà ad aggiungere.
Nello specifico la Tares costerà nel 2013 rispetto alla vecchia tassa sui rifiuti ben 77 euro in più a famiglia, mentre l’aumento dell’iva costerà circa 209 euro sempre che, come spesso accade (ndr), non vi siano troppi arrotondamenti per eccesso.
L’appello del Codacons al nuovo governo che verrà è chiaro ed è quello di bloccare, almeno per il momento, l’introduzione di questi balzelli che non potranno che ferire ulteriormente un’economia già malata.
Aggiungiamo noi che in un momento del genere un’altro nuovo strumento da bloccare è senza dubbio il redditometro che, come molti tra l’altro sostengonno a ragion veduta, deprimerà ancora di più i consumi già in netto calo (leggi tutto).