Dopo circa due settimane di chiusura forzata oggi hanno riaperto le banche di Cipro se pur con limitazioni imposte dall’Unione per evitare ingenti fughe di capitali visto che alla fine l’accordo che si è trovato prevede prelievi fino al 40% per i depositi superiori ai 100 mila euro, intanto restano chiuse le borse fino al prossimo 2 aprile.
Le limitazioni imposte dall’Europa prevedono l’impossibilità di effettuare pagamenti e trasferimenti all’estero per somme maggiori di 5 mila euro, non verranno cambiati assegni anche se si potrà incassarli e non potranno essere fatti trasferimenti maggiori di 10 mila euro a trimestre per i studenti all’estero.
Intanto il Fondo Monetario Internazionale ha sottolineato come la situazione di Cipro sia stata un caso unico e non replicabile per altri paesi dell’Eurozona, dichiarazione questa evidentemente opportuna dopo che il presidente dell’Eurogruppo all’indomani dell’accordo con l’isola cipriota aveva parlato di un modello replicabile in altre situazioni di difficoltà bancaria.
Le misure di restrizione imposte alle banche saranno valide per 7 giorni e poi eventualmente riviste, è tra gli obbiettivi di Bruxelles tornare quanto prima alla libera circolazione di capitale.