Chiare e forti le parole di oggi in conferenza stampa del presidente cipriota Anastasiades, che dice il governo è fiducioso sul futuro dell’isola, la crisi è contenuta rimarremo nell’euro.
Il commento del presdiente cipriota giunge il giorno successivo alla riapertura delle banche ed anche se lo stesso si dice fiducioso sul futuro, ha anche poi criticato l’operato dell’Unione dicendo che Cipro è stata usata come cavia per un esperimento.
Intanto continuano le code fuori dagli sportelli bancari ,molti però ad onore del vero sono giornalisti, per ritirare, nei limiti del possibile, viste le restrizioni applicate ai flussi di denaro, somme in contanti per tirare avanti.
Tanto di cappello alla cittadinanza cipriota che, nonostante il salasso, ha saputo mantenere l’ordine, aspetto questo di cui evidentemente il governo non era molto convinto visto lo schieramento di forze armate per agriginare eventuali disordini.
Le misure di restrizione imposte dalla UE dovrebbero durare sette giorni, per lo meno stando a quanto si è appreso nei giorni scorsi, intanto le filizli della Laiki restano aperte fin tanto che gli asset previsti non saranno stati trasferiti presso la Bank of Cyprus, nell’ambito del piano che vede la prima banca essere liquidata e la seconda ristrutturata con i capitali della prima.