Sempre più complessa e pericolosa la vicenda che vede Cipro sull’orlo del fallimento, il parlamento dopo il no al prelievo forzoso punta tutto su i beni dello Stato e su un fondo di solidarietà, mentre la Bce fa sapere che la liquidità alle banche verrà garantita solo fino a lunedì, e Bruxelles parla di un congelamento dei fondi per evitare fughe di capitali alla riapertura delle bancheche ancora sono chiuse.
Intanto dalla Russia arrivano commenti che definiscono il prelievo forzoso degno dei soviet, si parla anche di una possibile revisione della quota in euro presente nelle riserve, circa il 42%, che certamente destabilizzerebbe la moneta unica nel caso in cui la Russia eliminasse una parte cospicua.
Secondo Medvedev, capo del governo russo che ha contestato fermamente il fatto di condizionare il salvataggio di Cipro ad un prelievo forzoso, se un’operazione del genere è possibile a Cipro, non si capisce perchè non dovrebbe esserlo anche in paesi come la Spagna e l’Italia che pure hanno problemi finanziari.
Serve una soluzione in tempi rapidi, l’Eurogruppo aspetta che gli venga presentata l’alternativa dal governo Cipriota, se ne esiste una (ndr), intanto le borse sull’isola restano chiuse insieme alle banche.

Ore 17:27 Alle 19 di stasera nuova conference call con l’Eurogruppo.

Ore 17:25 Sono in corso tafferugli davanti al parlamento cipriota.