Dopo la giornata negativa di ieri sull’onda del prelievo forzoso a Cipro, oggi l’Indice Ftse Mib supera i 16 mila punti chiudendo la seduta a +2,2%, sempre grazie alla vicenda cipriota a fronta della quale, dopo che il governo ha rifiutato il prelievo e sta lavorando ad una soluzione alternativa, gli investitori hanno scommesso sul salvataggio dell’isola con la soluzione alternativa, ma già oggi la Banca Centrale di Cipro sta comunque studiando misure d’urgenza.
Intanto scende lo spread tra Btp e Bund e le banche rialzano la testa dopo la brutta pereformance di ieri; migliore tra tutte Bpm che balza dell’11,1%, Banco Popolare +4,49% a 1,093 euro, Mediobanca +4,73% a 4,386 euro, Intesa SanPaolo +3,43% a 1,206 euro, Unicredit +3,95% a 3,68 euro, Ubi Banca +3,71% a 3,078 euro.
Bene anche Ansaldo, Mediaset, Enel e Eni, perde invece Fiat (0,85%) dopo che Sergio Marchionne ha annunciato che il trading profit del primo trimestre 2013 sarà più basso di quello dell’anno scorso, anche se vengono confermati i target finanziari del 2013.