Il “terremoto Cipro” scuote i mercati impauriti da un possibile contagio, attesa per domani la ratificazione del provvedimento di salvataggio da parte del parlamento locale. Moody’s dice che il prelievo forzoso su conti e depositi potrebbe mettere a rischio il rating delle banche europee e provocare, ma quella è già iniziata (ndr), una fuga di capitali dalle banche cipriote, che rimarranno chiuse fino a giovedì, ma anche da quelle degli altri paesi europei in difficoltà.
In questo contesto oggi le borse hanno chiuso tutte in territorio negativo: Madrid, giù del 2,12%. Francoforte perde lo 0,95%, Parigi segna -0,98%, Londra -0,54%; Piazza Affari chiude a -0,85% dimezzando a fine seduta le sue perdite.
Per l’Abi comunque il rischio di contagio è da escludere in quanto l’esposizione delle banche italiane verso Cipro è minima, inoltre i nostri istituti sono solidi.
In sede erupea intanto sono in corso trattative per irvedere le modalità con cui applicare questo prelievo, fino ad ora si è parlato del 6,7% per quelli sotto i 100.000 euro mentre per quelli di importo superiore il 9,9%.
Il nostro differenziale tra Btp e Bund a dieci anni chiude in a quota 322 punti base con rendimenti del 4,63% oggi ha toccato il massimo di 337 punti.