Oggi giornata sull’otto volante per Piazza Affari che alla fine tra alti e bassi chiude la seduta in netto calo perdendo il 2,50%, a causa anche di voci relative ad un’ulteriore probabile taglio del rating sul debito italiano operato da Moody’s nell’ambito delle incertezze sulla formazione del nuovo governo ed anche per quella soluzione trovata per Cipro che secondo l’agenzia di rating americana metterebbe a rischio i rating di tutti i paese dell’area euro.
Male anche i titoli bancari che oggi, con lo spread i netta risalita e che chiude sopra i 320 punti, lasciano sul terreno un bel pezzo del loro valore; Intesa Sanpaolo (-6,21%), Unicredit (-5,81%), Mediobanca (-5,30%), Banco popolare (-5,86%), Ubi (-4,76%), Mps (-2,60%) e Bpm (-1,58%).
La giornata non sembrava essere partita male dopo l’accordo per l’isola cipriota, ma le vendite, sopratutto sui bancari, sono iniziate dopo la dichiarazione di Jeroen Dijsselbloem presidente dell’Eurogruppo che ha parlato di un modello, in riferimento a Cipro, per risolvere i problemi delle banche di altri Paesi europei.
Il carico da 11 alla fine è venuto dalle perplessità di Moody’s, Fitch e gli analisti di Ubs, che non hanno accolto il salvataggio di Cipro come una manna dal cielo, ma anzi, in riferimento a Moody’s, come un rischio per il rating dei debiti sovrani dell’area euro.
Infine anche negli altri settori si registrano forti cali, Enel cede il 3,34% e Eni l’1,05%, Fiat (-3,29%) e Finmeccanica (-3,63%), Telecom (-3,57%) e Mediaset (-4,73%).