Oggi giornata negativa per la borsa di Milano che archivia la seduta con pesanti perdite il Ftse Mib cede l’1,74% a 15.745 punti dopo lo svolgimento dell’asta di oggi per collocare 7 miliardi di Btp con rendimenti in rialzo e torna maggiore tensione sullo sprea Btp Bund che chiude a poco meno di 320 punti vicinissimo alla Spagna, anche a causa dell’incertezza politica di breve termine.
Concorre alle perdite di Piazza Affari anche il tonfo di Enel dopo i conti del 2012 che infatti cede il 5,98% a 2,612 euro.
Neppure i dati economici degli Usa, migliori delle aspettative sulle vendite del mese di febbraio che hanno segnato il doppio di quanto previsto +1,1 (previsione 0,5%) rispetto al precedente mese, hanno potuto fare molto in questa giornata di mercato.
Inoltre dopo il declassamento di Fitch venerdi sera sul debito, oggi taglio anche sul rating di lungo termine di Cdp (Cassa depositi e prestiti) da A- a BBB+, con outlook negativo.
Male anche le banche, peggiore di tutte Ubi Banca (-6,38% a 3,26 euro), seguono Banco Popolare che ha ceduto il 5,45%, Bpm il 4,20%, Intesa SanPaolo il 2,30% e Unicredit l’1,98%.
Infine rivista da Morgan Stanley la previsione per la nostra crescita nel 2013 che dovrebbe vedere il Pil con una flessione dell’1,7%.