Nel consueto bollettino mensile la Banca Centrale Europea avverte, la disoccupazione giovanile è un grande problema sono necessarie riforme che creino nuove opportunità di lavoro, i governi devono affrontare la situazione; il mercato del lavoro si va deteriorando sempre più ogni trimestre che passa evidentemente a causa della debole attività economica che si registra nell’area euro.
Poi la Bce si sofferma sui debiti sovrani ricordando come in alcune economie siano cresciuti in modo esponenziale e come in rapporto al Prodotto interno lordo tali debiti possano creare problemi per la futura crescita.
Già dalla metà del 2013 si dovrebbe registrare una lenta ripresa più lenta dove le riforme strutturali tardano ad essere attuate.
Per quanto rigurda l’Italia si dovrebbe chiudere la procedura pertinete all’eccessivo deficit se le stime dell’Istat verranno confermate.
Tornando all’intera zona euro, il Pil nel 2013 non prevede nessuna crescita anzi è stato recentemente rivisto al ribasso si parla di variazioni negative comprese tra -0,9% e -0,1%.