Altri dati, e non c’è giorno che non ce ne siano negli ultimi tempi, che la dicono lunga sulla situazione economica delle famiglie italiane; secondo un rapporto di Bankitalia nel 2010 il 65% delle persone valutavano il proprio reddito come insufficiente e quindi inferiore a quello che sarebbe necessario.
Nel 1990 questo dato era al 40% quindi negli ultimi venti anni la nostra capacità economica è andata sempre riducendosi così da creare una situazione che in alcuni casi, e sopratutto in nuclei famigliari in affitto e con capo famiglia operaio, vede il reddito disponibile assolutamente inferiore al necessario.
Intanto le famiglie che invece pensano di poter risparmiare qualcosaa sono in netta diminuzione siamo a quota 30% a metà del decennio scorso, contro il 50% dell’inizio degli anni novanta.
Anche più recentemente questo trend di ribassi sui risparmi non accenna a fermarsi infatti nel 2008 le famiglie avevano un tasso di risparmio calcolato sul reddito disponibile lordo del 12,1% mentre nel 2010 è sceso al 9,7%; si pensi che nel 1991 era del 23,8%.
Infine sempre dal 2008 al 2010 sono in aumento (dal 19 al 22%) anche quelle famiglie che hanno il cosidetto risparmio negativo cioè detengono un reddito inferiore ai loro consumi.