Negli ultimi tempi i mutui a tasso variabile stanno andando molto di moda complici sicuramente i bassi livelli dell’euribor che da più di un’anno sono molto vicini allo zero, ma questo tipo di finanziamento non è il solo esistente sul pianeta del credito ipotecario indicizzato, infatti vi è anche un suo stretto parente, non molto pubblicizzato per la verità, si tratta del variabile in base Bce.
Banca Sella offre ai suoi potenziali clienti anbche questa possibilità che può essere ottimale specialemnte in periodi come questi che possiamo definire di politica monetaria accomodante.
Proprio ieri il presidente Bce Draghi ha lasciato invariato il costo del denaro (0,75%) ed ecco quindi che tutti coloro già detentori di questo tipo di contratto hanno tirato un sospiro di sollievo.
Vediamo nello specifico il costo per questo prodotto:

  • erogato 140.000;
  • valore immobile 200.000;
  • rata mensile 790,53 circa;
  • taeg 3,54%.

Come costi non ha nulla da invidiare ai cugini euribor (leggermente più bassi) ma va sottolineato come il tasso Bce sia rispetto all’altro meno soggetto a variazioni sopratutto quando l’inflazione rimane sotto controllo.
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