Dopo un lungo iter birocratico iniziato nel 2012 (900 emendamenti vagliati) il Pemonte si dota di una nuova legge urbanistica che va a sostituire quella datata 1977, e che legiferava in materia di utilizzo e tutela del territorio.
Gli obbiettivi principali della nuova legge, che di fatto mantiene intatta la struttura della vecchia, riguardano il recupero del patrimonio edilizio, la tutela ed il contenimento dello sfruttamento del suolo agricolo e del paesaggio, nonchè la continuazione della collaborazione con i comuni nell’ambito dell’applicazione e definizione delle varianti al piano regolatore generale che rimane il primario strumento di pianificazione.
Questa riforma inoltre punta ad uno snellimento delle procedure e attribuisce maggiore operatività ai piani territoriali provinciali e nuove competenze a quelli regionali.
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