In un quadro generale comunque ancora non incoraggiante e caratterizzato se vogliamo da timidi segnali di ripresa e da una Bce che da avvertimenti su diversi aspetti delle economie e ha anche recentemente rivisto a ribasso le stime per la crescita, anche l’agenzia di rating Fitch ridefinisce tali parametri.
Infatti se nelle precedenti previsioni la zona euro veniva data a -0,1% nel 2013 e a a +1,2% nel 2014, oggi i dati dicono contrazione dello 0,5% nel 2013 e crescita dell’1% nel 2014.
Anche per gli States arriva un taglio sull’economia che secondo Fitch crescerà dell’1,9% nel 2013 (precedente stima 2,5%), mentre per il 2014 si conferma un +2,8%.
Ricordiamo però che recentemente negli Usa sono stati attivati i tagli automatici lineari nell’ambito del famigerato “sequester” dopo che non si è trovato un’accordo tra democratici e repubblicani in merito al discorso deficit; ed è probabilmente questo aspetto che si è ripercosso su dette stime.