Recentemente un’altro scandalo ha investito il sistema Italia questa volta nell’ambito dell’energia che già tanto costa ai cittadini, visto che la importiamo quasi tutta, e che avrebbe dovuto negli ultimi anni essere un pochino meno onerosa di quanto invece sia stata grazie alle furberie di alcune aziende del settore.

Si è infatti scoperto, o sarebbe meglio dire che è venuto alla luce, che nell’ambito della Robin Tax, tassa introdotta dall’ex Ministro Tremonti per una questione di pareggio di bilancio, alcune aziende, che avrebbero dovuto corrispondere tale imposta, l’hanno in realtà caricata sui costi in bolletta dei cittadini.

Si tratta di circa 200 imprese del settore, su 476 distributrici, che avrebbero traslato l’onere della maggiorazione dovuta all’imposta sui prezzi al consumo, comportamento questo esplicitamente proibito dalla legge.

Ebbene subito è esplosa la polemica e le principali associazioni di consumatori gridano vendetta, come Adiconsum che, nella persona del suo segretario generale Carlo Giordano che dice:”È una vergogna ed uno scandalo, che la Robin Tax che dovrebbero pagare le Aziende Energetiche venga scaricata sulle bollette dei consumatori. Una tassa occulta con un ammontare tra i 300 ed i 400 euro in più sulle bollette”.

Viene quindi richiesta all’Autorità per l’Energia dalla medesima associazione la lista con i nomi delle aziende che hanno tenuto questo comportamento scorretto con l’intenzione di presentare denuncia in Procura.