Nonostante la situazione economico finanziaria europea ed italiana sembra stia migliorando, anche se negli ultimi giorni il differenziale Btp Bund è tornato a salire, evidentemente le famiglie percepiscono ancora un clima di forte incertezza che si ripercuote sulle decisioni sopratutto quando si tratta di acquistare una casa con il mutuo, impegno che mediamente non dura meno di 23 anni.

Secondo l’ultima rilevazione Crif nel primi mese del 2013 la contrazione del creditizio per la casa è stata del 14% in riferimento allo stesso periodo del 2012 che già aveva segnato il momento di massimo acuirsi della crisi; se infatti lo stesso dato si confronta con gli anni precedenti in termini assoluti è ancora peggiore di quello che potrebbe sembrare.

Per quanto riguarda le preferenze sul tipo di tasso scelto, sono di gran lunga preferiti i variabili vista la differenza di costi che attualmente li caratterizza rispetto ai fissi, il 2% circa; passano quindi dal 35,8% del secondo semestre 2010, a circa il 60% dello stesso periodo 2012.

Sul versante prestiti invece la situazione sembra andare nella direzione opposta, infatti si registra un’aumento del 5% sempre in riferimento a gennaio 2013.

bilancia_300p250_MOL