Secondo l’ultimo bollettino mensile dell’Associazione Bancaria Italiana l’anno 2013 non è iniziato bene sia per quanto riguarda il prestiti che sono crollati, sia per quanto concerne i mutui alle famiglie che hanno visto un’aumento medio di costi rispetto al mese precedente. Infatti a gennaio 2013 il tasso medio applicato alle operazioni di mutuo per acquisto abitazione è aumentato rispetto al dicembre 2012 dello 0,05% passando dal 3,70% al 3,75%, mentre sul fronte prestiti si registra un’ulteriore stretta che vede il dato su base annua passare da -2,5% di dicembre a -3,3% di gennaio. Insomma il contesto del credito in Italia non sembra voler prendere una direzione di normalizzazione, proprio come pochi giorni fa denunciava anche Adusbef in una nota che evidenziava come per un mutuo di 100 mila euro a 30 anni i nostri concittadini pagano in media 25 mila euro in più dei vicini europei (leggi tutto). A poco quindi sembrano essere servite le operazioni di risanamento dei debiti sovrani che, come recentemente ricordava Mario Draghi, hanno si concorso alla creazione di un quadro più stabile, ma senza portare significativi miglioramenti in termini di economia reale.

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